La propoli, un successo per la salute

Per quale motivo la propoli sta riscuotendo così ampio successo per la salute dell’organismo?

La propoli è una sostanza elaborata dalle api: queste, infatti la producono raccogliendo resine e oli essenziali dal mondo vegetale, in particolar modo dalle gemme delle piante (conifere su tutte). Le gemme infatti, possiedono un leggero strato protettivo contro batteri e muffe; ebbene le api, dopo aver raccolto questa patina, riescono con le loro mandibole a crearne delle minuscole palline che, a seconda della composizione, possono presentare un colore giallo, rossastro o marrone e un forte odore aromatico.

Dalle api, la Propoli è utilizzata per rendere sterile e proteggere l’alveare, servendosi di questa per sigillare eventuali fessure, scoraggiando così l’intrusione di insetti antagonisti.

Non casualmente, Propoli, in greco  significa “ in favore della città”  (Pro-polis); infatti questa sostanza è anche utilizzata per mummificare i cadaveri di piccoli animali e grossi insetti penetrati nell’alveare a scopo di saccheggio: questi, una volta uccisi, vengono quindi ricoperti da uno strato di Propoli, che impedisce i processi putrefattivi che potrebbero compromettere la salute della colonia.

Da cosa è costituita?

Questa sostanza è composta da un insieme di elementi differenti tra loro per struttura chimica e la cui distribuzione è assai variabile sulla base delle stagioni, del tipo di pianta e del genere delle api raccoglitrici. In generale, è molto ricca di nutritivi – ben 150 – quali resine e balsami (circa il 50%), cera (25%), oli essenziali, acidi grassi, aminoacidi, minerali e vitamine.

Soprattutto, la Propoli presenta un cospicuo contenuto di flavonoidi, polifenoli e composti aromatici. Il flavonoide di maggiore rilevanza è la galangina, che conferisce al composto “proprietà antimicrobiche, batteriostatiche, e battericide”.

A cosa può servire?

Come si arguisce da quanto sopra scritto, la Propoli può rivelarsi un ottimo prodotto nella prevenzione e nella cura dell’influenza e delle malattie da raffreddamento. (E.Perugini Billi, Manuale di Fitoterapia): la sua azione antinfiammatoria si esplica attraverso delle mucose, mentre conferisce all’organismo una maggiore resistenza alle infezioni.

Insomma, sulla base di queste proprietà, la Propoli potrebbe essere assunta, in termini preventivi, nei primi mesi autunnali, con la comparsa dei primi freddi, protraendone perché no, il consumo fino all’inizio della primavera.

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