Allergie , come e perchè prevenire

ALLERGIE

Le allergie sono in crescita. Basti pensare che oggi, secondo i dati più recenti, oltre il 15% degli italiani soffre di almeno una manifestazione allergica. Cosa non da poco, se si considera che nel dopoguerra gli allergici rappresentavano il 2% della popolazione di casa nostra. Una tendenza in costante aumento in gran parte dei paesi occidentali, come testimoniano gli Stati Uniniti, dove questi disturbi affliggono ben 44 milioni di persone, con un incremento del 30% rispetto agli ultimi quarant’anni.

E fra i sintomi, quelli respiratori “spopolano”: il raffreddore (o rinite) su base allergica, cronico o stagionale, costituisce sia in Europa sia in America quasi il 50% di tutte le apparizioni allergiche, e anche l’asma è in via di netta affermazione.

Per questo motivo gli scienziati chiamano in causa l’aria che respiriamo, puntando l’attenzione sull’inquinamento atmosferico che negli ultimi decenni ha raggiunto livelli altissimi. Lo smog delle automobili e i fumi delle industrie “tartasserebbero” la nostra mucosa respiratoria rendendola assai suscettibile anche ai pollini tipicamente primaverili. E in base a queste ipotesi la città sarebbe più a rischio della campagna. Numerosi studi confermano invece che le emozioni e la psiche sono sempre determinati nella risposta anticorpale.

Per capire bene che cosa è il raffreddore o rinite allergica è necessario prima conoscere i meccanismi fisiologici che ne sono alla base: l’infiammazione e l’allergia. Solo cosi sarà più chiaro anche il senso profondo di questa patologia che, seppur non grave, è sempre più diffusa in tutte le classi sociali e fortemente disturbante per la qualità di vita di chi ne soffre.

Molti elementi del mondo che ci circonda (microrganismi e sostante di vario tipo) possono costituire un pericolo per la nostra integrità. Il corpo però è fornito di una potente arma difensiva, il sistema immunitario, capace di riconoscere quello che gli appartiene da quello che invece gli è estraneo. Ciò che estraneo a sua volta può essere percepito dal sistema come indifferente oppure come pericoloso, come qualcosa che non deve essere lasciato entrare o che, una volta entrato, deve essere espulso al più presto.

Il sistema immunitario è costituito da vari tipi di globuli bianchi (o leucociti), ognuno con azioni specifiche: I neurofili, che intervengono soprattutto nelle infiammazioni acute; I linfociti, che si occupano in articolare degli stati infiammatori cronici; i basofili, i mastociti e gli eosinofili, che aiutano i precedenti e giocano il ruolo importanti nelle reazioni allergiche.

In condizioni normali il sistema immunitario è sempre attivo. Ha un funzionamento di base che ci permette di vivere la vita di tutti i giorni, in mezzo a polveri, sostanze e microorganismi. Quando però dall’esterno arriva un pericolo (chiamato allergene) che minaccia una qualsiasi parte del corpo – gli anticorpi non trascurano nessuna zona! – le difese si attivano e lo combattono col meccanismo dell’infiammazione.

L’infiammazione è quindi il modo che l’organismo ha per tutelarsi ed è al contempo un modo per ricostruire la zona lesionata. L’allergia (dal greco allos ed erghìa, alterata reattività) è una reazione immunitaria che l’organismo mette in atto contro sostanze normalmente presenti nell’ambiente (chiamati generalmente allergeni), che non sono nocive per la maggior parte della popolazione me che risultano “nemiche” ad alcune persone predisposte.

Il polline che molte piante rilasciano in primavera, ad esempio, non crea nessun problema a molti di noi, ma ad alcuni scatena una forte rinite. E così alcuni alimenti, come il latte o le uova, cibi “universali”, non sono tollerati da alcuni soggetti. L’allergia quindi è una difesa esagerata verso qualcosa che normalmente non dovrebbe costituire nessun tipo di minaccia, un infiammazione eccessiva per domare un pericolo che, in realtà, non c’è. Un po’ come se il corpo combattesse contro un fantasma creato da se stesso.

L’allergia si basa quindi un grande equivoco, su un‘attribuzione di significato sbagliata del corpo rispetto a una determinata sostanza. Le allergie si manifestano principalmente laddove l’organismo entra in contatto con l’ambiente esterno: l’apparato respiratorio, la cute e l’intestino. Troviamo quindi: la rinite, la congiuntivite, l’asma, l’orticaria, la dermatite atopica, le allergie gastriche e intestinali. Queste si possono manifestare “in solitaria”, come unico sintomo, oppure essere coopresenti in numero di due o tre, con diversi livelli di intensità.

Chi soffre di rinite infatti, quasi sempre soffre di congiuntivite e asma e non raramente manifesta anche dermatite atopica, così come l’allergia alimentare si associa frequentemente a crisi di asma e all’orticaria. Inoltre al componente genetica è importante nell’insorgenza delle rea zioni allergiche. Uno studio scientifico di Krader, famoso immunologo, allarga la ricerca scientifica alle emozioni e dà spazio alla personalità e al vissuto personale come all’altra fondamentale causa delle allergie.

Il raffreddore allergico o rinite allergica è una patologia assai diffusa e attualmente in crescita nei popoli di quasi tutto il mondo. Ne soffre circa l 10% dei bambini fino ai 5 anni età e addirittura più del 20% fino ai 10 anni. E’ stato visto che c’è una predisposizione genetica, quindi ereditaria, a questi disturbi. Non dimentichiamo però che dai genitori non si eredita solo un patrimonio genetico, ma anche un atmosfera, un modo di essere e di sentire le cose, un modo di porsi in rapporto con il mondo.

E se, come ha dimostrato il lavoro di Krader, nell’allergia giocano un ruolo fondamentale le emozioni e la psiche, dobbiamo pensare che, se in una famiglia c’è una storia di allergie, c’è anche una modalità esistenziale, un approccio alla realtà che coinvolge tutti i membri della famiglia: una tendenza a reagire “irritativamente” al mondo esterno, anche come famiglia. Una famiglia “allergica” a tutti gli effetti.

Una grande quantità di prodotti naturali possiedono proprietà antinfiammatorie e possono essere di grande aiuto nel corso di una terapia anti- allergica.

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